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I nostri mobili artigianali etnici sono realizzati con materiali resistenti e pregiati come il Teak, il Palissandro, l’Acacia e il Sheesham.
Nonostante tutto, molto spesso hanno bisogno di interventi di restauro.
Il nostro lavoro consiste in un importante ripristino dell’oggetto, in quanto i mobili etnici, a causa del clima Orientale differente da quello Occidentale, sono soggetti a tensionamenti, rigonfiamenti, fessurazioni, crepe, ecc..
Teniamo a precisare per serietà e competenza, che le "crepe dei legni” sono particolarità piuttosto note del mobile etnico; e che il restauro secondo noi è d'obbligo nei confronti di chi si appresta ad acquistare mobili artigianali etnici.

La merce arrivata, resta in magazzino per circa 12/18 mesi, tempo necessario per verificare con certezza, che tutte le eventuali imperfezioni siano visibili, si procede poi con il vero e proprio restauro, partendo dalla fase più importante: TRATTAMENTO ANTITARLO PROFESSIONALE INODORE.
Per finire con l’eventuale correzione del colore se necessario, oltre ad una ceratura satinata per valorizzare il legno in tutte le sue sfumature.
A questo punto, riteniamo che l’oggetto sia pronto per la vendita.
I TAVOLI ETNICI
Vista la ns. esperienza, con il tempo tutti i piani dei tavoli etnici tendono a creparsi o deformarsi; pertanto il ns. intervento consiste in:
1) Consolidamento con applicazioni di traverse posizionate “sottopiano” avvitate e incollate, salvaguardando l'originalità del pezzo.
2) Stuccatura di eventuali crepe o nodi sul piano e normale ripristino e correzione del colore, se necessario.
3) Ceratura satinata, per portare il legno al suo naturale splendore.
Per noi oltre che un lavoro è una passione... e questa è la ns. filosofia di vendita.
Puntiamo molto sulla qualità dei prodotti, a volte occorrono giornate intere per il restauro di alcuni pezzi; ma va bene così.. i complimenti che riceviamo, ci appagano di tutto.....
La fiducia non si acquista per mezzo della forza.
Neppure si ottiene con le sole dichiarazioni.
La fiducia bisogna meritarla con gesti e fatti concreti.
(S.S. Giovanni Paolo II)
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